(Giovanni Luigi Moncada Princ.)


  • Né le 22 avril 1745 - Palermo, Italy
  • Décédé le 27 août 1827 - Catania, Italy , à l’âge de 82 ans

 Parents

 Union(s) et enfant(s)

 Frères et sœurs

 Notes

Notes individuelles

Giovanni Luigi Moncada, 9. príncipe di Paternò, 4. duque de San Giovanni


 


Genitori


 


Matrimoni

Matrimonio I: Palermo 12.12.1761
Agata Branciforte * 1740

Matrimonio II: 19.10.1793
Giovanna del Balzo * 08.07.1771


 


Figli

Figli del matrimonio I:

 



 



 



 



 



 



 



 



 



 


 


Figli del matrimonio II:

 



 



 



 


 


 


 


Conte di Adernò con le sue terre di Centuripe e Biancavilla


D. Giovanni Luigi Moncada Ventimiglia Aragona s'investì a 20 Ottobre 1797 della Contea e Terra di Adernò e delle Terre di Centuripe e Biancavilla, in virtù di sentenza emessa a suo favore dal Tribunale del Concistoro della Sagra Regia Coscenza il 25 Giugno 1797 contro D. Francesco Borgia Alvarez de Toledo; in esito alla quale furono emesse da S. E. il Viceré il 26 Giugno 1797, per via del Tribunale sud. lettere osservatoriali che furono esecutoriate a 28 succ. dalla Regia Curia di San Filippo di Argirò. (Conserv, di Reg. Inv.re, Vol, 1185. f. 35).


Fu questi figlio primogenito di Francesco Rodrigo Moncada P.pe di Paterno e di D. Giuseppa Ruffo Moncada.


 


 


Signore di Bel passo


5. — A 16 Dicembre 1764 s'investì delle Terre e Casale di Belpasso D. Giovanni Luigi Moncada e Ruffo Duca di San Giovanni (Conserv. di Reg., Vol. 1171, f. 64). Questi è l'ultimo investito; morì nel 1823 in Palermo. La continuazione del presente quadro trovasi in quello segnato col n. 696 intestato P.pe di Paternò, giacché questo è ad un tempo Signore di Belpasso.


 


 


Conte di Caltanissetta, già di Augusta


15. — Giovanni Luigi Moncada Ruffo, nacque in Palermo a 22 Aprile 1745. Fu investito della C.tea di Caltanissetta a 16 Dicembre 1764: in pari tempo s'investì dei seguenti Stati: a) Lo Stato di Paternò con sue Terre e Casali di Nicolosi, Belpasso e Stella di Aragona, già Casali di Malpasso, Sant'Antonio, Camporotondo e Guardia distrutti dal fuoco dell'Etna del 1769, e già Casale di Fenicia Moncada distrutta dal terremoto del 1693. b) Baronia della Terra della Motta di S. Anastasia; e) Terra e Castello di Melilli ; d) B.ne di Grottarossa con i feudi di Giulfo e tenuta di Campisotto dei membri della C.tea di Sclafani ; e) Feudo di Deliella, membro della C.tea di Caltanissetta: e ciò come figlio unico maschio di Francesco Rodorico suddetto stante la premorienza di Bernardino Castrense figlio primogenito di detto Francesco Rodorico, senza lasciare figli e discendenti (Conserv. di reg. invest., 1171 , foglio 64). Sposò in prime nozze Agata Branciforte e Valguarnera di anni 21 figlia di Ercole P.pe di Scordia e di Giovanna Morra e Marziano ; e ciò in Palermo a 12 Dicembre 1761; la P.ssa morì a 28 Febbraio 1782 a Napoli di anni 42 : giace nella Chiesa di San Luigi di Palazzo (Di MARZO, Biblioteca Sicula, Vol. 27, pag. 95 e 243, Vol. 18, pag. 78). Sposò in seconde nozze Giovanna del Bosco e Branciforte di Vincenzo P.pe di Belvedere e di Caterina Branciforte e Branciforte : la sposa era di anni 22 ; il matrimonio fu celebrato in Palermo nella Parrocchia di S. Nicolò dell'Albergheria il 19 Ottobre 1793. Fu Deputato del Regno nel 1770-1778-1790-94-98; superiore della Compagnia dei Bianchi di Palermo nel 1772; capitano di Giustizia di quella città nel 1777-78-79-80;


Gentiluomo di Camera con esercizio nel 1781 (Di MARZO, Biblioteca, Vol. 27, f. 105). Cav. di S. Gennaio, Cav. Gran Croce Costantiniano.


Donò alla Villa Giulia di Palermo onze 50 annuali da erogarsi per servizio pubblico e ciò agli atti di Noi. Francesco Tugnini di quella città il 22 Giugno 1778. Ebbe la sventura di essere catturato dai pirati Turchi e si riscattò nel 1797 sborsando molte centinaja di migliaia di scudi.


Con sentenza del Tribunale del Concistoro e della Sacra Regia Coscenza in data 25 Giugno 1797 gli fu attribuita la Contea e Terra di Adernò, non che le Terre di Centuripe e Biancavilla, il grano uno del tari dei Baroni per ogni salma di derrate da estrarsi dai porti e caricatori di Sicilia, le onze 164 annuali sulle tratte ed esportazioni del Regno. Egli s'investì a 20 Ottobre 1797 (Conserv. di reg. invest., Vol. 1185, f. 35-42-45). Quale sentenza fu emessa a suo favore, contro D. Francesco Borgia Alvaro di Toledo. La C.ssa Giovanna fu Dama di Corte del Regno delle due Sicilie. D. Luigi morì a Palermo il 27 Agosto 1827 (S. AGATA, Atti diversi, Vol. 33, n. 67).


 


 


Conte di Cammarata


27. — D. Giovanni Luigi Moncada Ruffo, Duca di S. Giovanni, P.pe di Paternò ecc., fu 12° Conte di Cammarata della quale s'investì in una alla Terra a 16 Dicembre 1765, come figlio unico maschio e per la morte di Francesco Rodorico suddetto avvenuta in Palermo a 16 Dic. 1763 come risulta da fede rilasciata dalla Parrocchia di S. Giovanni dei Tartari (R. Conserv. di Reg., Vol. 1171, f. 66).


E l'ultimo investito.

 Sources

  • Personne: HUGO MORLEY=FLETCHER - Hay, of Newhall Web Site (Smart Match)

  Photos & documents

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 Aperçu de l'arbre

Luigi Guglielmo Moncada ca 1670-1743   Giovanna Ventimiglia ca 1670-1734   Giovanni Ruffo 1666-ca 1738   Anna Moncada 1675-ca 1743
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Francesco Rodrigo Moncada 1696-1763   Giuseppa Ruffo ca 1708-1786
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Giovanni Luigi Moncada 1745-1827



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